Il progetto: 12scatti Onlus

Come nasce il progetto: l'associazione 12scatti Onlus

Costituita nei primi mesi del 2008, l’Associazione “12 scatti” è una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), nata dall’aggregazione di persone accomunate dal desiderio di contribuire operativamente, anche con piccoli gesti, ai bisogni elementari di persone vicine e lontane che vivono situazioni di disagio.

Prima di giungere a creare un’associazione, l’esperienza degli anni precedenti ha visto convergere, nei modi più vari e ‘casuali’, la volontà e l’attivismo di moltissime persone,  residenti in varie città d’Italia (e non), verso la realizzazione di interventi specifici  mediante l’adesione a progetti proposti da altre associazioni, con l’appoggio ed il cofinanziamento di Acea S.p.A.e del C.R.A. Acea.

La ricchezza di tale esperienza non risiede solo nell’aver concretamente edificato strutture e servizi laddove ve ne era un forte bisogno, ma anche nell’aver svelato e fatto crescere in tutti coloro che hanno offerto un contributo  il seme della solidarietà.

Sulla scia di queste prime iniziative si è creato un gruppo coeso e motivato che si è costituito in Associazione, per perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e umanitaria  sostenendo progetti e realizzando infrastrutture atte a migliorare le condizioni igienico sanitarie, sociali, culturali ed economiche di popolazioni svantaggiate nei paesi in via di sviluppo.

Perché “12 scatti”?

Perché tutto è iniziato da BELOW 2006 “12 scatti per l’Africa”: l'idea di raccogliere fondi per una giusta causa offrendo in cambio un magnifico calendario di foto subacquee è nata da Stefano Calcabrini ed è stata sostenuta da Sergio Sarra , presidente del C.R.A. Acea, che ha creduto nel suo progetto e lo ha finanziato coprendo i primi costi di tipografia.

Fin dall’inizio Stefano ha puntato sulla condivisione e sulla totale trasparenza dell’iniziativa umanitaria volta a sostenere le popolazioni più sofferenti dell’Africa.

Con il passaparola ed il coinvolgimento entusiasta la crescita dei distributori di calendari è stata rapida, ed ora siamo in oltre 450 in tutta Italia.La crescita in quattro anni di attività è stata significativa:  

anno

Calendari distribuiti

Importo netto finanziato

Importo co-finanziato da Cra-ACEA e ACEA S.p.A.

Totale finanziato

Progetti

2006

1.398

10.188,00

19.812,00

30.000,00

Scuola nel deserto

2007

2.040

15.408,00

19.792,00

35.200,00

Pozzi in Burkina

2008

8.841

66.773,00

16.400,00

83.173,00

Pozzi in Burkina e Malawi

2009

12.500

 

 

 

Pozzi in Burkina

 

Oggi Stefano Calcabrini è presidente di 12 scatti Onlus, costituita da  altre 21 persone/amici come soci fondatori e da alcune decine di soci sostenitori in costante crescita.

La scelta di creare una nostra associazione onlus è stata dettata anche dal desiderio che i fondi siano interamente dedicati alla causa per cui vengono raccolti. Attualmente tutte le spese di gestione amministrativa (imposte di bollo bancarie, commercialista, notaio) e di viaggio (biglietti aerei) per contatti, programmazione e soprattutto controlli provengono dalle quote associative dei  Soci Fondatori e dei Soci Sostenitori. Chi si associa, sa che la quota serve a far arrivare integre le donazioni. Per ogni calendario distribuito si chiede un contributo libero, minimo 10 euro, di cui 2 sono le spese materiali. Il resto è convogliato direttamente al conto corrente per pagare la realizzazione dei pozzi. Tutte le attività di programmazione, editoriali, tecniche e di controllo sono offerte gratuitamente dai soci nel loro tempo libero (e oltre), grazie anche alla pazienza delle famiglie. Ciò è reso ancora possibile dalla dimensione, tutto sommato contenuta, dell’associazione.

Il sito ufficiale, www.12scatti.org, riporta tutti i dati per chi voglia sostenere i nostri progetti: oltre alla possibilità di divenire soci sostenitori, già nel 2008 l’Agenzia delle Entrate ci ha ufficialmente riconosciuto, in quanto ONLUS, l'accesso al 5 per mille sulle dichiarazioni dei redditi.

Attualmente siamo focalizzati su progetti di carattere primario come l’accesso all’acqua potabile; ad eccezione del supporto fornito per la realizzazione di un pozzo  in Malawi, siamo concentrati sull’area centro-orientale del Burkina Faso, dove in tre anni abbiamo finanziato e curato la perforazione di 13 pozzi per acqua potabile in ambiente rurale; ad aprile 2009 sono già stati finanziati altri tre pozzi da realizzare ed è in fase avanzata la raccolta di informazioni  per individuare altre 4 postazioni.Per la realizzazione dei pozzi sul luogo ci siamo affidati all'OCADES (Organisation Catholique pour le Dévelopment et la Solidarietè, equivalente alla nostra Charitas diocesana), organizzazione creata per dare risposte attive ai bisogni primari della popolazione burkinabé. I prezzi sono migliori della media delle locali compagnie di perforazione contattate e i pozzi che ne risultano hanno uno standard europeo sia dal punto di vista dei materiali sia da quello sanitario. OCADES per l'ubicazione dei pozzi si avvale di uno studio geofisico, realizzato da una società della capitale, e le acque di falda sono sottoposte ad analisi chimica e batteriologica. La scelta delle pompe manuali, dopo alcune incertezze legate all'inesperienza, è infine caduta sul modello Volanta che offre le migliori garanzie di durata in base sia alle testimonianze dei missionari contattati sia alle valutazioni concordi dei tecnici di tutto il continente. Queste pompe, oltre ad essere strutturalmente più robuste,  avendo un volano risultano un po' meno faticose per i bambini e le donne, che tradizionalmente sono i responsabili dell'approvvigionamento dell'acqua nelle comunità rurali.